Visualizzazione post con etichetta etica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta etica. Mostra tutti i post

23 dicembre 2009

Debito Pubblico 2009

<a href="http://www.beppegrillo.it/2009/12/tremorti_il_pia.html">C'erano una volta i ministri dell'economia ambasciatori delle imprese nazionali. Nei loro viaggi istituzionali all'estero promuovevano imprese come Telettra, Italtel, Telecom Italia, Olivetti, Alfa Romeo. Oggi tutto è cambiato. Tremorti sponsorizza nei suoi tour internazionali l'unico vero prodotto italiano in continua espansione: il debito pubblico, che ha raggiunto i 1.801 miliardi di euro. Tremorti è, allo stesso tempo, produttore del debito e suo esportatore. Più ne ha, più ne deve piazzare sotto forma di titoli di Stato. L'ultima disperata missione è avvenuta in Cina dove ha venduto tutti i titoli di Stato che ha potuto. In cambio di cosa? Sovranità nazionale. L'equazione è semplice: chi è padrone del nostro debito è padrone della nostra politica economica. Secondo la Banca d'Italia i titoli di Stato in mano straniera sono in forte aumento. La Cina è vicina, almeno fino al crack." (Beppe Grillo)</a>

La vendita di titoli di Stato all'estero significa che il debito pubblico, ora interno, diventa debito con l'estero. A sua volta, questo significa che il creditore estero assume un ruolo nella politica interna, ovvero si privatizza lo Stato. Significa anche che il creditore estero puo' esigere il pagamento del debito. Poiche' lo Stato Italiano e' solvente, il creditore estero puo' chiedere beni Statali fino a totale a copertura del debito. Insomma, puo' mandarci in bancarotta e portarci via la "res pubblica". Un referendum dovrebbe urgentemente abrogare la facolta' del politico di vendere il debito pubblico all'estero, in modo da costringerlo a risolvere il problema internamente, senza buttare il bambino con l'acqua sporca. La causa del debito pubblico e' una medaglia a due faccie: sprechi ed evasione, causati, a loro volta, dalla commistione fra banche, politica e mafia. A mio giudizio, il primo obiettivo e' dunque realizzare il referendum di cui sopra. Il secondo e' quello di ripulire il Parlamento.

Technorati Tags: ,


5 aprile 2007

DiPietro mantiene le promesse

Mafia e Massoneria P2 sono il cancro della nostra societa'. Oggi si registra la istituzione di un principio fondamentale per la democrazia in Italia: la politica deve essere libera da associazione mafiosa. Cosi' come si esige ed ottiene un certificato antimafia per le aziende, il popolo sovrano esigera' ed otterra' un certificato antimafia per i politici ed i loro partiti. Oggi si e' fatto il primo passo concreto. Gia' si sentono dichiarazioni contrarie di alcuni fra politici e giornalisti, di cui e' bene ricordare i nomi per capire quanto estesa e subdola e' l'influenza della mafia nel nostro paese. Alcuni lamentano che questo atto cambiera' la geografia politica in Sicilia e Calabria. Noi altri speriamo che questo accada al piu' presto.

Quella di oggi e' anche una mia vittoria, una vittoria di tutti noi, pochi ma buoni, che abbiamo votato per l'Italia dei Valori. Stiamo cambiando l'Italia, e siamo guidati dall'Etica. Fra tutte le persone che ho votato, da circa venti anni a questa parte, Antonio DiPietro e' la prima che agisce in corrispondenza al programma elettorale, interamente basato sull'Etica; i nostri voti non sono stati spesi invano.

23 marzo 2007

"popolo sovrano" o "consumatore"?

La Costituzione divide la nostra societa' in due classi sociali:
- il "popolo sovrano", che gode dei diritti civili, e
- chi sconta una pena detentiva rieducativa, ovvero chi ha perso i suoi diritti civili per aver commesso effrazioni al codice penale.

Esiste un'altra divisione sociale, incostituzionale, ma pur sempre descritta negli atti del Parlamento e del Governo, e nelle trasmissioni della RAI, ovvero nei cosiddetti media ufficiali di Stato. E' la divisione fra i "consumatori" ed un'altra classe di cui e' facile intuire l'esistenza ma di cui non si fornisce alcun aggettivo. I "consumatori" siamo noi, gli altri sono loro, i "produttori", ovvero i banchieri, gli industriali, i politici, e gli stessi giornalisti, tutte persone che hanno accesso ai media in modo sistematico, e che usano i media per venderci di tutto. Cio' che e' "il popolo sovrano" per la Costituzione e' divenuto "il consumatore" per i citati media ufficiali di Stato.

Se e' possibile ignorare i media in generale, inclusa la RAI, non e' possibile ignorare gli atti Parlamentari. In politica, il linguaggio e' potere, ma il popolo sovrano non ha il potere di correggere il linguaggio della politica.

21 febbraio 2007

alle urne (si spera)

Si e' concluso in anticipo il mandato Prodi. Peccato, perche' ci si stava facendo l'abitudine ai voltagabbana elettorali, agli indulti, alla droga legalizzata, ai matrimoni fra omosessuali, alla finanziaria di risanamento che non risana, ed alle riforme che non riformano. Di quel passo, fra altri sei mesi, si avrebbe avuto lo scioglimento del concordato fra stato e chiesa, il matrimonio poligamo, e l'uscita dell'Italia dai G8 a causa di un debito pubblico grande come il mare e che il Governo Prodi voleva ridurre con il cucchiaino. Peccato, perche' finalmente l'Italia sarebbe andata in bancarotta, la classe politica sarebbe stata spazzata via dal popolo a schiaffoni, gli industriali si sarebbero rimboccati le maniche, e si sarebbe ricostruita l'Italia su nuove basi democratiche, a partire dalla riscrittura dagli articoli 67 e 68 della Costituzione, per i quali la classe politica e' libera di agire arbitrariamente. Peccato.

13 febbraio 2007

Informatica

In questi giorni si parla finalmente di economia nell'industria dell'Informatica. Non ne parlano le Istituzioni, non ne parla la stampa su carta, ne parla invece "Punto Informatico", un giornale online del settore.

La professione di Informatico, vista dal dipendente:

  • e' usurante: La scienza medica registra per gli Informatici patologie alla vista, al sistema scheletrico, ed al sistema neuro-vegetativo.
  • e' non regolamentata: Mentre in tutti gli altri settori produttivi vige la legge delle 40 ore settimanali, nell'industria Informatica si lavora 80 ore settimanali.
  • e' sottopagata: La Statistica di settore dice che in Italia il livello di retribuzione e' nella media Europea. La Statistica dice anche che se immergi I piedi in un blocco di ghiaccio e ficchi la testa in una pentola di acqua bollente, la tua temperatura media e' proprio quella fisiologica di 36 gradi Celsius e dunque stai benissimo. In economia, con stipendi da 400 euro da una parte e bonus TFR di qualche milione di euro dall'altra, la Statistica diche che siamo allineati alla media Europea. Resta il problema che, nel fare la media, la Statistica bilancia una manciata di stipendi altissimi con un mare di stipendi bassissimi. Lo stipendio medio reale, per un Informatico in Italia, e' di circa 600-800 euro al mese, quanto basta per affittare una camera da letto presso terzi.
  • e' precaria: come altre, peggio di altre.

Un lavoro non regolamentato, che ti impegna l'intera giornata, usurante, sottopagato, e precario, e' precisamente la definizione di schiavitu' moderna. Life-for-Food, la tua vita in cambio di un buono per la mensa. E non siamo in Africa; siamo in Italia. In Africa danno via il petrolio, ed hanno cibo in cambio. In Italia, dai via la tua giovinezza, e ti ritrovi a quarant'anni con un buco in tasca.

La professione di Informatico, vista dal datore di lavoro:

  • l'unica legge che tutela il software e' il CopyRight;
  • Il CopyRight del software prodotto dai miei dipendenti mi appartiene;
  • Il mio profitto deriva da contratti di licenza per software prodotto di miei dipendenti;
  • I professionisti dell'Informatica sono adulti con esperienza, ma mordono il freno per avere una posizione stabile, per comprarsi casa e metter su famiglia, ma io non voglio dividere I miei profitti con loro, dunque assumo neo-laureati, giovani, pieni di energie e di idee innovative, li sfrutto a 10-12 ore al giorno per 600-800 euro al mese finche' resistono. Quando sono esauriti e depressi, li licenzio e li sostituisco con altri neo-laureati, ed il ciclo continua. I dipendenti vanno e vengono, ed e' normale in un mercato in cui vale la legge Biagi. Io resto proprietario del CopyRight, dunque continuo a vendere le licenze.


Il problema:

Per spiegare veramente il problema, bisogna paragonare la professione di informatico ad altra professione regolata dalla stessa legge ma di cui si ha migliore intuizione. Poiche' l'unica legge che tutela l'informatico e' il copyright, l'Informatico e' come l'autore di un libro, e le societa' di informatica sono come le case editrici. Cosa succede se gli autori dei libri sono anche dipendenti della casa editrice? Per legge, il copyright prodotto da un dipendente appartiene al datore di lavoro; il copyright, nato per tutelare l'autore, diventa di proprieta' della casa editrice. Dunque il libro e' di proprieta' della casa editrice, e l'autore stipendiato non riceve royalty. Invece, come ben noto, un autore di libri vive dalle royalty, che percepisce anche quando non scrive piu', ed I suoi familiari riceveranno le royalty fino a 70 anni dopo la sua morte. Il software, invece, e' "prodotto" in modo collaborativo da dipendenti, e dunque appartiene al datore di lavoro. Si legga bene la frase precedente, perche' e' la chiave di lettura del problema. Si parla infatti di produzione o gestione del software, non di progettazione; le societa' di Informatica in Italia, ben sapendo il significato di copyright, si guardano bene dall'avere progettisti, poiche' il lavoro di un progettista ha il copyright. La costruzione o gestione del software, invece, e' un lavoro collaborativo di routine, come I manovali in una impresa di costruzioni o gli amministratori di condominio, e dunque non qualifica per copyright. Di fatto esiste la progettazione, ma e' nascosta, frammentata, svolta da persone assunte come "tuttofare", e non appena emerge un qualche livello di originalita', interviene un dirigente per alterare la forma dell'invenzione in modo che sia chiaro che l'opera e' di proprieta' della societa' e non dell'autore dipendente. La casa editrice resta proprietaria dell'opera, e continua a trarne profitto per un tempo indefinito, mentre gli autori del software sono costretti a lavorare anche come manovali e non ricevono alcuna royalty. Non si e' mai visto un annuncio di lavoro per "architetto/muratore", ma si vedono in continuazione annunci di lavoro per "analista/programmatore/amministratore". Tutto questo e' ovviamente il risultato della mancanza di un quadro normativo che dia dignita' alla professione di Informatico progettista (percettore di royalty) e che la distingua in modo netto da quella di Informatico programmatore/amministratore (senza royalty, e dunque lavoratore dipendente). La cosa ancor piu' criminosa e' lo sfruttamento dei neo-laureati. Non e' affatto vero che I neo-laureati non sanno lavorare. In realta', I neo-laureati sono persone fresche di studi aggiornati, hanno energia fisica e mentale, hanno stamina, reggono ritmi di lavoro impensabili per gli adulti, e sono autentici vulcani di idee innovative. Sfruttarli e' un crimine. Lo Stato investe molto nell'universita', non quanto in altri paesi, ma e' comunque un investimento notevole i cui frutti non possono andare sprecati a causa di un mercato senza etica professionale.

Il Parlamento deve interrogarsi sul fenomeno, per regolamentare l'industria Informatica e dare dignita' ad una professione importante e difficile. Gli autori di software devono percepire le royalty. Bisogna separare la carriera dell'Informatico progettista da quella dell'Informatico programmatore, cosi' come si separa la carriera dell'Architetto da quella del muratore, imbianchino, elettricista, idraulico, etc. Progettista e Programmatore sono mestieri di fatto distinti, ma che la assenza di regolamentazione consente di svolgere sotto lo stesso tetto, con conflitto di interessi ed abusi.

10 febbraio 2007

le primarie dei cittadini

La mia opinione e' che le primarie non risolvono alcun problema. Vado in controtendenza, ma ho ragioni ben precise per farlo.

Il cittadino partecipa alle primarie perche' si e' reso conto del grande inganno delle elezioni, e cerca di intervenire il prima possibile per prevenire il danno dovuto alla candidatura di partito e successiva elezione di persone incapaci. Ma questo non e' un reale passo avanti verso una politica migliore; e' solo una ennesima ammissione del disagio del cittadino davanti alla quasi-oligarchia ed arbitrarieta' della politica Italiana.

In realta', scegliere non fa alcuna differenza per il cittadino. La ragione e' semplice: e' una scelta non per specifici programmi, ma per un colore politico, un ideale immateriale, ed il nome del suo "leader". All'indomani delle elezioni, e' il "leader" a decidere il nome degli assessori o dei ministri, con le solite brutte sorprese per i cittadini.

Io sono per una politica diversa. Io sono stanco di eleggere un solo rappresentante, perche' nessun singolo rappresentante ha mai riunito in se la mia volonta' in specifici argomenti. Sono stanco di un presidente del consiglio dei ministri che cerca di accontentare e rappresentare opinioni diverse sotto lo stesso ombrello politico, perche' il Governo ne risente, come i fatti hanno sempre dimostrato.

Io voglio eleggere direttamente i singoli ministri ed assessori, in base a specifici progetti. In democrazia, la maggioranza vince, ed il ministro che ha avuto maggiori voti ha il dovere di realizzare il progetto per il quale e' stato eletto. L'unione dei vari ministri o assessori forma il Governo o giunta, indipendentemente dal colore politico dei singoli ministri o assessori. Quel che conta non e' il colore politico unitario del Governo o della giunta. Quel che conta sono gli specifici programmi e la loro specifica realizzazione. Ogni ministro e' investito di potere dal popolo, e' responsabile per il suo progetto, e deve condurlo fino in fondo. Il presidente del Consiglio dei ministri/sindaco/presidente della regione, non sara' eletto direttamente dai cittadini, ma avra' una carica istituzionale super-partes, come il presidente della repubblica. Serve anche modificare l'articolo 68 della costituzione, perche' consente ai parlamentari di agire in modo arbitrario; i parlamentari, al pari dei membri del governo, devono invece rispondere davanti ai cittadini del loro operato. In una Italia dai mille volti, e voltagabbana elettorali, e' necessario dare maggiore potere ai cittadini. Lo scopo della politica non e' quello di dare potere al libero arbitrio di persone fotogeniche, ma e' quello di dare potere per specifici progetti in settori chiave dello Stato. Ogni ministro ha il dovere istituzionale di esercitare il potere che gli deriva dall'essere eletto democraticamente dai cittadini per uno specifico progetto in uno specifico settore della pubblica amministrazione.

11 gennaio 2007

Gazzetta Ufficiale

[Questa e' una lettera da me inviata, in data di oggi (31/10/2006), al Governo (trasparenzanormativa@governo.it) ed in copia a Beppe Grillo (segnalazioni@beppegrillo.it). Avra' mai una risposta?]

Salve,

credo sia un atto dovuto, da parte dei siti internet di Governo e Parlamento, [di] mettere a disposizione in forma gratuita ed ufficiale, tutto il corpo delle leggi attualmente in vigore, incluso il TUIR (testo unico delle imposte sul reddito). Dico questo per tre ragioni.

La prima ragione e' che le leggi sono atti pubblici, frutto dell'attivita' di organi pubblici, pagati dai cittadini con le tasse; in quanto tali, devono essere anche disponibili al pubblico, in forma ufficiale e gratuita, simile alla OJEC (giornale ufficiale della comunita' europea).

La seconda ragione e' che, ormai da tempo, la Gazzetta Ufficiale non e' piu' in vendita nelle tabaccherie, l'abbonamento (sia su carta che elettronico) e' alquanto oneroso per il singolo cittadino che voglia mantenersi aggiornato, e la consultazione presso il Comune richiede troppo tempo.

La terza ragione e' che la legge non ammette ignoranza, ed e' dunque doveroso abbattere ogni possibile barriera che sia di impedimento alla lettura della normativa vigente nella sua forma ufficiale ed aggiornata.

Il sito della Gazzetta Ufficiale dovrebbe fornire accesso corretto e completo a tutta la normativa vigente. La minore entrata dovuta alla cessione gratuita puo' essere largamente compensata da una opportuna distrazione di parte delle risorse attualmente erogate alla RAI con il canone; infatti, e' piu' importante avere accesso alla legge che non trasmettere inutili programmi di costume nella televisione di Stato.

In attesa di positivo riscontro, porgo i miei saluti.

Aggiornamento: 11 Gennaio 2007

Il Governo Inglese ha messo a disposizione il corpus giuridico, gratuitamente, in Internet. Il sito e' http://www.statutelaw.gov.uk. Nel frattempo, il Governo Italiano non ha neanche preso in considerazione la possibilita' di una tale iniziativa, ed io non ho ancora avuto uno straccio di risposta. La pseudo-democrazia Italiana funziona solo quando chiedono i voti elettorali, poi ti ignorano, fino alle successive elezioni.


Technorati Tags: ,

10 gennaio 2007

metodo elettivo

Il metodo elettivo con cui il popolo Italiano esercita la sovranita' costituzionale e' un metodo descritto mediante decreto legge, disegnato ed emesso dalla maggioranza uscente nella speranza di riconquistare il potere. Per etica politica, in una democrazia parlamentare, dovrebbe essere il Parlamento ad occuparsene, e mai il Governo.

In quanto sovrano, almeno in parte, chiedo quanto segue:

1. che il metodo principe della nostra democrazia sia riformato dal Parlamento, e non dal Governo;

2. che l'articolo 68 della costituzione sia riformulato in modo da invertire il suo contenuto, in modo da garantire che i candidati eletti rappresentano i loro elettori sulla base del programma politico per il quale sono stati votati;

3. che i ministri siano eleggibili direttamente dal cittadino, in base a specifici programmi elettorali;

4. che si sopprima la figura del candidato premier eleggibile, da sostituirsi con una figura istituzionale di manager politico, eletto collegialmente dai ministri eletti, ed il cui compito e' quello di coordinare il lavoro stesso dei ministri.

Cosi' facendo, i cittadini potranno esprimere la loro volonta' su specifici argomenti, senza dover cercare un colore politico uniforme per il Governo. Sara' possibile, ad esempio, avere un ministro dell'economia di destra, ed un ministro delle pari opportunita' di sinistra. In questo modo, si porra' fine al problema di doversi turare il naso e votare sulla base di un compromesso. Si avra' un Governo in cui i singoli ministri sono direttamente responsabili del loro programma e delle loro azioni davanti alla legge ed al popolo sovrano. Nel rendere le cariche direttamente eleggibili, si risolvera' anche il problema del numero dei ministeri, molti dei quali possono essere gestiti in modo piu' efficiente accorpandoli sotto un'unica carica elettiva. La campagna elettorale non sara' dunque uno scontro mediatico fra premier, ma una civile e ben informata discussione sugli specifici argomenti dei vari ministeri, in modo che il cittadino possa esprimere il suo giudizio critico indipendente in merito ai vari aspetti dell'attivita' di Governo, senza necessita' di delegare un premier. Il ruolo della minoranza cambia di conseguenza; non esistera' piu' la minoranza; i candidati non eletti avranno il dovere istituzionale di controllare l'attivita' di Governo.

Nel caso specifico di questa maggioranza, avrei votato come segue:

Ministro della Giustizia: DiPietro
Universita' e Ricerca + Pubblica Istruzione: Modica
Salute: Sirchia
Politiche Agricole Alimentari e Forestali + Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare: Alemanno

Ricordo inoltre che questa maggioranza NON e' stata votata per istituire il matrimonio fra coppie omosessuali, ne' per aumentare il numero delle tasse e le loro aliquote. Questa maggioranza e' stata eletta per fare le riforme necessarie al taglio dei costi della politica, in modo da rendere lo Stato una macchina burocratica efficiente ed economica, e rendere l'economia Italiana una moderna economia di mercato liberale al passo con la concorrenza internazionale.

9 gennaio 2007

Italia di ieri, Italia di domani

Nota:
Per decine di migliaia di toscani, abruzzesi, veneti, lucani la sola speranza era emigrare in Belgio, Francia, Germania, Svizzera o verso continenti lontani. (Padoa-Schioppa, Corriere della Sera, 8 Gennaio 2007)

Commento:
In un mercato globale, e' anche necessario leggere i fatti nel contesto. I paesi citati, sono anche i paesi che ancor oggi hanno una situazione socio-economica migliore dell'Italia. Allora un bravo economista deve leggere il contesto, e farsi delle domande. In una fase storica in cui l'Italia non era poi tanto diversa da Belgio, Francia, etc., quei paesi offrivano opportunita', in Italia si offrivano conti da pagare. Oggi, come ieri, la situazione e' immutata; si continua ad emigrare, e per le stesse identiche ragioni.

1 gennaio 2007

Re: Messaggio di fine anno del Presidente Napolitano

Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale, 31 dicembre 2006.


Commenti:

"A voi che mi ascoltate, e a tutti gli italiani, in patria e all'estero, il più cordiale augurio di Buon Anno."

Grazie, altrettanto.

"A chi mi ascolta, e a tutti gli italiani, vorrei dire : non allontanatevi dalla politica. Partecipatevi in tutti i modi possibili, portatevi forze e idee più giovani. Contribuite a rinnovarla, a migliorarla culturalmente e moralmente. [...] non ci si può rinchiudere nel proprio orizzonte personale e privato, solo dalla politica possono venire le scelte generali di cui ha bisogno la collettività, e la partecipazione dei cittadini è indispensabile affinché quelle scelte corrispondano al bene comune."

Esistono tre problemi di dialogo fra il popolo sovrano e le istituzioni.

Il primo problema e' rappresentato dall'Articolo 68 della Costituzione ; come ho gia' avuto modo di osservare, nessun articolo dice esplicitamente che i candidati eletti rappresentano i loro elettori sulla base del programma politico per il quale sono stati votati. L'articolo 68 implica che il programma puo' essere disatteso mentendo al cittadino. Un esempio di questo e' l'attuale Governo Prodi: eletto per introdurre riforme strutturali necessarie all'abbattimento del debito pubblico, il Governo ha appena approvato un piano finanziario senza riforme strutturali e con nuove tasse. L'articolo 68 deve essere riveduto e corretto, in modo da garantire che l'attivita' di Governo corrisponda alla volonta' del popolo sovrano. E' il problema aperto della correttezza delle istituzioni democratiche rispetto alla volonta' popolare.

Il secondo problema riguarda il dialogo successivo alla campagna elettorale. Non e' infatti ammissibile che un Governo eletto sulla base di un programma, agisca arbitrariamente su ogni altro argomento non trattato in campagna elettorale. Il Governo Prodi fornisce un altro esempio; l'eutanasia ed il matrimonio fra gay non erano in programma, ma il Governo ha accettato il caso Welby, si appresta a varare una legge in favore dell'eutanasia, e si appresta ad istituire i PACS, il tutto con atto arbitrario da parte di una minoranza di pensiero in seno alla maggioranza politica.

Il terzo problema riguarda il voto di scambio ed il conflitto di interessi. Il cittadino ha ormai un portafogli economico ed un portafogli politico; il primo per le carte di credito, il secondo per le tessere di partito. La politica e' uno strumento necessario nell'economia. All'occorrenza, si esibisce la tessera di partito giusta al momento giusto, come se fosse una carta di credito politico che apre molte porte. Esistono anche sindaci eletti sulla base di accordi elettorali informali, mediante riunioni in cui i dipendenti di certe aziende schierate garantiscono voti al candidato, in cambio di favori economici durante il mandato. Le persone chiedono un posto di lavoro per il figlio, da aversi in anticipo rispetto al giorno delle elezioni. Figli di politici ottengono posizioni di privilegio in importanti societa' a cui la dea bendata assegnera' importanti appalti statali. Proprietari di terreno agricolo hanno i propri progetti approvati dalla commissione edilizia locale, con virtuosismi burocratici in cui il terreno cambia destinazione d'uso, ed il progettista siede in commissione edilizia. Se ne vedono di tutti i colori, ed e' piu' facile esercitare l'omerta' che non farsi seppellire dalle querele, e l'Italia viaggia come ha sempre fatto.

Non mi illudo, ne' di questo Governo, che ha gia' dimostrato di essere non migliore del precedente, ne' dell'Europa, che con la Costituzione ha gia' dimostrato di essere una oligarchia che, se potesse, imporrebbe la propria volonta'. Io credo che in Italia, ed in Europa, si dovra' lavorare molto affinche' la parola "democrazia" non sia un suono senza significato. E' fondamentale avere una economia liberale, dove l'individuo e' libero di fare impresa, senza essere schiacciato dal potere politico (con le tasse ed il conflitto di interessi) o dal potere economico di monopoli privati. Questi, a mio giudizio, sono i due problemi dell'Europa e dell'Italia moderni. Ho paura che gli interessi delle parti siano troppo forti per concedere al popolo sovrano la sua liberta' politica ed economica. Esiste molto lavoro da fare. Non esiste lo spazio per farlo.

24 dicembre 2006

Italiani all'estero

Note:



Technorati Tags:

21 dicembre 2006

Re: "Where Does Apple Go from Here?"

Dear Editor,

I wish to comment on the article Where Does Apple Go from Here?" by Prof. Yoffie, on february 2004, and in particular on Apple Inc. struggling to make long term profits for investors.

The success of Apple Inc. is due in part to customer satisfaction and in part to the approach of business partners. For example, Sun Inc. has just released the new Software Development Kit for Java 6; this kit is available for Microsoft Windows, but not for Apple's OSX. Microsoft's position of dominant market player, and its huge revenues, allows Microsoft to literally buy consent against its competitors. The core difficulty at Apple is to have fair competition from Microsoft, so that Software Houses can develop applications that run on Apple's OSX too, in addition to Windows. In Italy, for example, the Government had meetings with Bill Gates, but not with Steve Jobs, and the Government demands professionals to use windows-only applications, such as DOCFA or PREGEO. Given the situation worldwide, Apple's new OSX 2007 will allow people to run Microsoft Windows application, thus conquering the hard way a slide of a market where Governmental antitrust authorities should work more, rather than take part to to the lobby.

[Letter to the Editor of "Working Knowledge for Business Leaders", Harvard Business School.]

Technorati Tags:

17 dicembre 2006

Fantapolitica?

Se e' vero che la politica e' una scienza, allora ammette ipotesi, congetture e teorie, che e' possibile confermare o refutare tramite l'esperienza. Il modo migliore di formulare teorie, come insegnavano Galilei a Bacone, e' quello di accettare i fatti, per poi ordinarli e cavarne ragione. Nessuna teoria politica e' perfetta; si trova sempre qualche fatto inspiegabile, che porta ad una nuova teoria. A lungo andare, uno potrebbe anche convincersi che la politica e' piuttosto ingegneria che non scienza, ma dovrebbe guardarsi bene dal dirlo a voce alta. Se uno poi si concede una licenza sulla correttezza e completezza dei fatti, puo' comunque formulare teorie che, per quanto bizzarre possano sembrare, potrebbero rivelarsi corrette.

TEORIA SEMISERIA

L'Italia e' una grande Impresa. Non mi riferisco alla difficolta' di viverci dentro, ma al fatto che, come ogni Impresa, ha un presidente, un amministratore delegato, un consulente finanziario, un'entourage di direttori esecutivi e di dipendenti. Alla fine della catena alimentare, ci sono i "consumatori". Come ogni Impresa, anche l'Italia ha un suo "manuale di politiche e procedure". Le politiche specificano cosa fare, e le procedure descrivono come farlo. Le politiche sono decise la notte, nel buio, possibilmente in via delle botteghe oscure. L'unica traccia visibile sono i comunicati stampa. E' importante che ogni decisione sia letta dai telegiornali delle 13 con la necessaria enfasi ed un senso di urgenza, in modo che le persone ci credano. I vari politici si divertono a disseminare la stampa con queste decisioni arbitrarie, prese possibilmente sotto l'effetto della cocaina, e senza alcuna relazione apparente con gli impegni elettorali. Poiche' non tutti i politici sono d'accordo su tutto, ne risulta un conflitto di interessi su specifici argomenti. L'unico argomento su cui non e' mai esistito alcun conflitto e' l'aumento di stipendio ad inizio mandato, cosa su cui tutti sono d'accordo e che decidono alla prima seduta del consiglio di amministrazione. Su tutto il resto, si discute spesso e volentieri, possibilmente in televisione, in un qualunque salotto dalle poltrone comode e con la presenza di un maggiordomo-giornalista. E' importante che il politico si mostri un po' stanco, in modo da dare l'impressione che il potere logora. E' anche importante mostrarsi in tutto il proprio splendore, con abiti freschi di sartoria, in modo da vendere al meglio il proprio prodotto politico al consumatore spettatore. Quel che importa e' confondere il consumatore con informazioni Orwelliane ed una burocrazia Kafkiana, in modo che sia indifeso, alla merce' del potere, e che la sua limitata intelligenza sia sempre nutrita di false informazioni, in modo che non sia mai in grado di intendere, e che la sua volonta' sia il frutto di una opportuna ingegneria del consenso attuata tramite il controllo dei media. L'interesse ultimo del politico non e' mai il profitto, come evidente dal debito dei partiti e dal debito globale dell'Impresa Italia. L'interesse del politico e' quello di esercitare il potere, spendendo quanto piu' denaro gli e' possibile, perche' ad una maggiore spesa pubblicitaria, specialmente in campagna elettorale, corrispondono maggiori incassi elettorali, e dunque un maggior peso nel consiglio di amministrazione. Poco importa se l'Impresa e' piena di debiti e non ha i soldi per nuovi pagamenti; e' sufficiente creare nuovi soldi a tavolino, vendendo il debito pubblico sotto forma di "titoli di stato", trasformando il debito pubblico in debito privato. Anche in questo caso, l'informazione Orwelliana e' strategica; se il consumatore venisse a sapere che i suoi BOT e CCT sono in realta' una fetta del debito pubblico, chiederebbero i loro soldi indietro, tutti insieme, l'Impresa Italia andrebbe in bancarotta, e con lei tutta la politica.

Articolo 32: accanimento terapeutico vs eutanasia

"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. --- Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana." (Articolo 32, Costituzione Italiana)

L'eutanasia e' l'atto medico di uccidere un paziente senza infliggergli dolore, su richiesta dello stesso paziente. L'"accanimento terapeutico" e' l'atto medico di "curare" un paziente per lungo tempo e contro la sua volonta'. Entrambi gli atti sono contrari all'Etica medica. E' anche vero che l'insieme dei principi morali che governa la professione medica non puo' non riconoscere l'esistenza di una linea di confine tra medico e paziente. Se il paziente e' in grado di intendere e di volere, il paziente e' libero di accettare o rifiutare una terapia, ed il medico non puo' somministrare la terapia con la forza. E' possibile fare filosofia sui meriti di scelte individuali, ma resta immutato il principio morale di liberta' individuale.

Il Sig. Welby ha deciso di rifiutare la terapia, ed ha chiesto ai medici di andar via da casa sua, portandosi dietro tutti i loro strumenti e medicine. Qui nasce il problema. Nell'andar via, se il medico scollega il respiratore, Welby muore, e muore soffrendo. Questo e' inaccettabile, non solo per la professione medica, ma anche per lo Stato, che istruirebbe un processo penale contro il medico, o chi per lui. Il problema e' difficile, ma non irrisolvibile. In fatti, Welby e' in grado di agire con il pensiero e con gli occhi, che gli consentono di scrivere e comunicare. Welby potrebbe usare la sua seppur limitata abilita' per spegnere da solo il suo respiratore automatico, sollevando ogni terza parte da responsabilita'. Poiche' un tale meccanismo non e' gia' a sua disposizione, Welby non puo' non accettare il decorso naturale della situazione che gli e' dato di vivere.

Aggiornamenti:


Technorati Tags:

14 dicembre 2006

Lo stato finanziario del cittadino medio

entrate: stipendio (dipendente) o parcelle (libero professionista);
uscite: affitto, luce, acqua, gas, canone RAI, ...;
asset: TFR, BOT;
debiti: scoperti con le banche, carte di credito non pagate, prestiti, mutui,...
flusso di cassa: negativo.

Le entrate vengono spese interamente. Per far fronte al caro-vita, la persona si indebita sempre di piu'. Questo significa che il cittadino medio non ha risorse da investire. Questo significa a sua volta che il mercato non e' liberale, e non e' realmente liquido. Esiste una oligarchia degli investimenti che alimenta il comunismo. E' necessario fornire una moderna educazione finanziaria alle masse, e liberalizzare il mercato. Lo Stato deve consentire alle persone di realizzare le proprie idee, creando impresa in un sistema liberale e di pari opportunita'.

Aggiornamenti:

  • IlSole24Ore: Figli non autosufficienti e in famiglia crescono i debiti---Una famiglia composta da tre o quattro persone, con figli molto piccoli oppure studenti o disoccupati e quindi economicamente dipendenti dai genitori. È questo il profilo della famiglia sovraindebitata tracciato dal secondo rapporto Adiconsum sul sovraindebitamento delle famiglie presentato oggi nel corso del Forum «Sovraindebitamento delle famiglie: emergenza sociale? Nuovi profili dei sovraindebitati». A rischio sovraindebitamenmto è il 20% delle famiglie italiane.


(Prima stesura: 24/10/2006)

Technorati Tags:

Kofi Annan

Nel suo discorso di congedo, dopo quarantaquattro anni di mirabile servizio all'ONU, il Segretario Generale Kofi Annan esprime un giudizio negativo sulla politica estera Americana ed una lezione di Etica per le future generazioni.
Transcript of Kofi Annan's address at the Truman Presidential Museum & Library on December 11, 2006

Technorati Tags:

13 novembre 2006

Articolo 68

I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni. (Articolo 68, Costituzione Italiana)

Ho letto attentamente la Costituzione, e nessun articolo dice esplicitamente che i candidati eletti rappresentano i loro elettori sulla base del programma politico per il quale sono stati votati. L'articolo 68 implica che il programma puo' essere disatteso mentendo al cittadino. Se ho ragione, l'articolo 68 deve essere riveduto e corretto.

9 novembre 2006

Il buco nel Conto Corrente

La base di partenza del risparmio e degli investimenti privati e' il conto corrente bancario. Non possono esserci dubbi in merito; tutte le transazioni legali hanno base e transitano su conti correnti. Esistono due problemini: la tassa governativa sui conti correnti, ed il costo per i servizi bancari. Il primo e' anche noto come "prelievo forzoso", o "furto legalizzato", che sembra esistere solo in Italia. Il secondo e' un contributo alla "mancanza di pari opportunita'"; in Italia, un conto corrente ben movimentato costa uno sproposito, se confrontato con praticamente tutti i paesi OCSE. Tra furti legalizati e costi spropositati, il sistema sembra architettato a tavolino per erodere il potere di acquisto, una vera e propria ombra dell'inflazione ufficiale. E' come avere un buco in tasca che non puoi ricucire. Peggio, e' come avere una grossa sanguisuga che non ti puoi levare di dosso.

Technorati Tags: ,

8 novembre 2006

Sangue e Tasse

Pagare le tasse e' come dare il sangue?
Facciamo un confronto delle due procedure.

Donazione del Sangue: Il medico deve fare attenzione a non prenderne troppo, oppure uccide il paziente. Esiste una legge che stabilisce la quantita' massima prelevabile: "Il prelievo di sangue intero è assolutamente innocuo per il donatore e ha una durata di circa 5-8 minuti. Il volume massimo di sangue prelevato, stabilito per legge, è uguale a 450 centimetri cubici +/- il 10%." L'organismo umano contiene 5-6 litri di sangue, la singola donazione legale e' pari al 9% del sangue totale (0.45lt su 5lt), ed una successiva donazione puo' solo avvenire dopo la rigenerazione, ovvero non prima di 90gg e comunque mai piu' di quattro donazioni in 12 mesi. Di piu', non tutti possono donare; infatti, per donare il sangue bisogna avere almeno 18 anni, pesare più di 50 kg ed essere in buone condizioni di salute.

Donazione di Sangue Finanziario: Da anni ormai, fra debito pubblico e pubblici sprechi, lo Stato si e' tagliato le vene; non importa quante trasfusioni e' in grado di farsi, non ne avra' mai a sufficienza. Per i cittadini, la somma delle imposte, dirette ed indirette, e' di gran lunga superiore al 50% delle loro entrate, e molti non arrivano a fine mese. Non si conosce la percentuale esatta, perche' le tasse aumentano di numero e le aliquote cambiano in continuazione. Il controllo della spesa e' fondamentale in ogni investimento, ed e' questa la ragione per la quale gli investitori esteri stanno alla larga dall'Italia: non avendo certezza della spesa, non possono calcolare il ritorno di investimento. Mentre questo avviene, lo Stato continua a gestire i monopoli in modo fallimentare, e mantenere in piedi una macchina burocratica vetusta ed inefficiente. Il ministro delle finanze ha appena dichiarato alla commissione europea che la sua legge finanziaria per il 2007 introduce delle riforme, ma ha anche dichiarato che le riforme lasciano intatte le fondamenta e le travi portanti, insomma si tratta di una ristrutturazione cosmetica, non strutturale. Le riforme strutturali sono necessarie, come ci stanno gridando dall'America e da tutta Europa, ma no, il ministro non le ha introdotte, con il bel risultato che due agenzie internazionali di credit rating ci hanno declassato (cosa gravissima per gli investimenti dall'estero), a Dicembre il tasso di interesse crescera' (rendendo ancor piu' difficile ripagare il debito pubblico), e qualche milione di burocrati Italiani con relativo personale seguiteranno a percepire lo stipendio per un servizio che e' fine a se stesso.

L'economia dello Stato deve essere riformata con urgenza. E' necessario stabilire (1) una misura oggettiva di "buone condizioni di salute" finanziaria, (2) un limite fisiologico al prelievo finanziario, e (3) un limite fisiologico al numero dei prelievi nei 12 mesi. Per "limite fisiologico" si intende la capacita' del cittadino di riprendersi da un prelievo. Lo Stato non puo' uccidere i suoi cittadini per far fronte alle sue spese. Lo Stato deve ridurre la spesa, e contenerla entro limiti etici. Non e' possibile continuare con le vessazioni. Lo Stato deve imparare a gestire con efficienza quello che ha gia' a disposizione, tagliando le spese inutili e pagando i debiti.

Technorati Tags: ,